BARI
Visitare il CASTELLO SVEVO, una delle più importanti fortificazioni della Puglia intera. Costruito nell'epoca sveva e aragonese oggi è sede dei beni ambientali, asrtistici e storici della Puglia.
Luogo di pellegrinaggio di Bari è la BASILICA SI SAN NICOLA, importante opera di architettura romanica pugliese.
Nella città di Bari sorge SAN GREGORIO, un luogo di culto fondato tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo.
Importante opera artistica e storica della città di Bari, meno nota della Basilica di San Nicola, è la CATTEDRALE DI SAN SABINO, originaria del dodicesimo secolo e arricchita con decorazioni barocche.
Nelle vicinanze del lungomare di Bari, sorge PIAZZA MERCANTILE, storicamente centro politico della città medievale, oggi uno dei più comuni luoghi di incontro di Bari.
A difendere la città vecchia di Bari c'era una MURAGLIA fortificata che nel 1930 fu costruita un arteria che oggi prende il nome di Lungomare Imperatore Augusto e Corso De Tullio. La si può percorrere con una suggestiva passeggiata e offre una bella vista del Porto Vecchio e di una parte della Basilica di San Nicola.
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BRINDISI
Un possibile itinerario nella città di Brindisi prende le mosse dal Castello Svevo, in Via Libertà. L'edificio fu fatto costruire da Federico II nel 1227.
Proseguendo per Via Colombo incontriamo la Porta Mesagne, eretta nel '200, che si inserisce nel perimetro murario cinquecentesco. Deviando a sinistra per Via Carmine, in Via Marconi troviamo la Chiesa di San Benedetto, risalente all'XI sec. e in seguito rimaneggiata. Dirigiamoci ora verso la Chiesa di San Giovanni al Sepolcro, nella via omonima, edificio circolare innalzato intorno al Mille dai Templari, con un portale scolpito e pitture a fresco del Trecento all'interno.
Sulla vicina piazza del Duomo si affacciano la Loggia Balsamodel XIV sec., il portico dei Cavalieri Templari, il Duomo (7), rifacimento settecentesco di una chiesa romanica del XII sec., il palazzo vescovile del XVIII sec. e il Museo Archeologico Provinciale F. Ribezzo, con una notevole raccolta di reperti della zona di Brindisi.. Continuando verso il porto interno si raggiunge Piazza Colonne con le colonne romane: si tratta di una colonna di 19 metri del II-III sce. Con un bel capitello a figure e della base di un'altra colonna (oggi a Lecce). Passeggiando lungo Viale Regina Margherita, costeggiando la banchina portuale, si vede sul versante opposto (raggiungibile con traghetto) il monumento al Marinaio d'Italia, alto 53 metri e realizzato nel 1933 a forma di timone.
Tornando verso il centro per corso Garibaldi raggiungiamo la Chiesa di Santa Lucia nella via omonima: eretta nell'XI-XII sec. in forme romaniche, fu più volte rimaneggiata. Proseguendo verso sud a qualche isolato di distanza, si incontra la Chiesa del Cristo in via Porta Lecce, del XIII sec.; interessanti la fronte, il rosone e, all'interno, Madonna in trono e Crocifisso, importanti sculture in legno del XIII sec.
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FOGGIA
Villa Comunale di Foggia è il magnifico Parco Pubblico fu realizzato agli inizi dell'Ottocento.
A Foggia possiamo visitare la Cattedrale: innalzata nel XII sec., precisamente nel 1172, rimaneggiata più volte, prima nel '600, quindi dopo il terremoto del 1731 e ancora dopo i gravissimi danni subiti dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, l'originale stile romanico dell'edificio è leggibile solo nella parte basamentale anteriore dove, nella sequenza degli archi ciechi, ricorda i motivi della Cattedrale di Troia.
Nel territorio Foggiano sorge Palazzo Arpi, ricostruito sui resti della residenza imperiale che Federico II aveva fatto erigere nel 1223, del "palatium", però, l'edificio conserva solo un arco di un portale poggiante su due aquile in funzione di mensole e una lapide.
Il Palazzo oggi ospita sul lato destro il Museo Civico diviso in una sezione archeologica con reperti dell'antico territorio dauno, vasi geometrici, sculture, bronzetti, frammenti architettonici; un lapidario con pezzi architettonici dall' età paleocristiana all'Ottocento; una pinacoteca con dipinti di scuola napoletana del XVIII sec., di artisti ottocenteschi locali e alcune opere contemporanee; una sezione di tradizioni popolari su usi e costumi della Capitanata ed una dedicata al musicista foggiano Umberto Giordano(1867-1948).
Inoltre è possibile visitare la Chiesa del Calvario edificata tra il Seicento e il Settecento, è interessante in modo particolare per le cappelle con cupole poste in successione prospettica dopo l'arco di ingresso.
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TARANTO
L'itinerario, a carattere pedonale, ha inizio da Villa Peripato, parco rigoglioso posto lungo il mar Piccolo nella città nuova.
Poco oltre, in Via Roma, è sistemato il Museo Oceanografico, con numerosi esempi di fauna marina. In Corso Umberto I, a due isolati di distanza, si trova il Museo Archeologico Nazionale che, dopo quello di Napoli, è il più importante dell'Italia Meridionale per quanto riguarda la produzione artistica della Magna Grecia. L'adiacente Piazza Garibaldi è occupata dai giardini di Villa Garibaldi e dominata dall'imponente Palazzo degli Uffici del XIX sec.
Attraversato il Ponte Girevole che scavalca il canale navigabile si entra nella città vecchia. Sulla sinistra sorge la poderosa mole trapezoidale del Castello, costruito alla fine del '450 e successivamente ampliato. Nella retrostante piazza Castello è il Palazzo del Comune, ottocentesco.
Le tre colonne che si innalzano nella stessa piazza appartengono al tempio dorico dedicato a Poseidone (VI sec. a.C), uno dei più antichi magnogreci insieme a quello di Siracusa, purtroppo uno dei pochi segni visibili della spartana Taras.
Percorrendo via del Duomo si incontrano il settecentesco Palazzo D'Ayala-Valva, e quindi il Duomo di S.Cataldo, eretto attorno al Mille e in seguito più volte rimaneggiato, con facciata barocca. L'interno accoglie splendidi capitelli di età bizantina e romanica e vanta la sontuosa cappella di S.Cataldo, eretta fra il 1657 e gli inizi del XIX sec. Nella cripta sono i resti di un ciclo pittorico bizantino. Sempre in via Duomo si trova la bella Chiesa di S.Domenico Maggiore, eretta intorno al Mille e riedificata agli inizi del Trecento. Gli altari sono notevoli esempi di barocco leccese.
Oltre il Duomo, si esce sul lungomare (oggi Corso Vittorio Emanuele II), da dove è possibile vedere in lontananza le isole Cheradi.
Pur vicinissime alla costa e sedi di impianti militari, le isolette sono rimaste intatte dal punto di vista naturalistico.
S. Paolo, la più piccola ha una superficie di 6 ettari; S.Pietro, estesa su 113 ettari, prende nome da una badia basiliana, ora distrutta, dedicata al santo.
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